TURISTA PER POCO

Posted On Aprile 14, 2008

Archiviato in Emozioni
Tag: ,

Comments Dropped leave a response

 

Milano. Galleria. In alto file di bandierine fluttuanti sventolano al passaggio di migliaia di persone sorridenti. Una lontana eco di note musicali accende la mia attenzione e senza volerlo mi lascio attrarre; mi immergo nella folla, mi confondo con i turisti; ecco adesso sono una di loro. Sono anch’io sorridente e leggera, senza pensieri.

 

Faccio parte di una realtà diversa.

 

Le note sono sempre più vicine subito sostituite dagli applausi. Una ragazza si inchina verso il pubblico come un antico artista; con le gambe dritte e i piedi uniti si piega facendo cadere in avanti un ciuffo di capelli che ricompone con la mano nel momento in cui si rialza; poi compie su se stessa un giro di 360 gradi mentre ripete quattro o cinque inchini tutti uguali. Sorride compiaciuta per quegli applausi e per l’approvazione che i presenti le dimostrano. I nostri sguardi si incrociano, i nostri occhi indugiano inviando un “brava” e rispondendo un “grazie”; la sua gioia e soddisfazione sono contagiose e le faccio mie, provando e godendo dei suoi sentimenti. Mi sento ancora più leggera e felice.

 

Faccio parte di una realtà diversa.

 

La ragazza è snella, con un viso giovane e antico, in contrasto con il moderno e aderente piumino con cappuccio orlato di pelo; i pantaloni lunghi appena sotto il ginocchio e gli stivali di camoscio pur nella loro attualità richiamano epoche passate.

Si risiede accanto al pianoforte, le dita leggere estraggono dai tasti un brano di musica classica che la mia incompetenza non mi fa riconoscere. Le note si moltiplicano, si diffondono, riempiono l’aria e gli spazi; entrano nella mia testa e mi lascio portare in alto con loro. Mi sembra di volare, pure io mi diffondo, pure io riempio l’aria e gli spazi. Mi dissolvo. Non esisto più.

Faccio parte di una realtà diversa.

 

In alto, le bandierine sospese danzano come ballerine velate compiacendo la musica.

 

Orologio tiranno, mi ricordi che il tempo passa in fretta, che la vita continua con i suoi impegni, con i suoi ritmi e che devo ridiscendere a terra.

 

Che lo voglia o no, faccio ancora parte di questa realtà.

 

 

 

Maria Rosa Chillemi

 

02 febbraio 2008

Hello world!

Posted On Settembre 11, 2007

Archiviato in Uncategorized

Comments Dropped one response

Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!